SICILIA- Montalbano Elicona ed i Megaliti dell´ARGIMUSCO

Stonehenge, in Inghilterra, e´il  sito archeologico conosciuto come  tempio e calendario astronomico degli antichi abitanti della zona. Dolmen e Menhir disposti in un determinato modo, erosi dagli agenti atmosferici o scolpiti dall´uomo mettono in contatto il cielo con la terra. Sono dei ponti, dei collegamenti tra le due realta´. Cosi l´uomo creava delle mappe in terra per poter prevedere i cicli stagionali.  Creava dei calendari e pregava affinche´ la natura lo favorisse nell´agricoltura, nella caccia, nella vita in genere. In Sicilia abbiamo un luogo simile, da un ventennio riportato alla ribalta da studiosi di archeoastronomia, si tratta delle “PIETRE DEI GIGANTI” nei pressi di Montalbano Elicona.

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Passo´ inosservato per la vegetazione intorno ma insospettiva che si trovasse in una posizione centripeta e stranamente pianeggiante rispetto alle montagne che lo circondano. Insospettiva la stessa vetta dell´Etna cosi ben distinguibile da tutte le angolazioni. Insospettiva la forma zoomorfa di alcune rocce. Insopettiva la presenza di una vasca per la raccolta d´acqua tra i megaliti. La natura stessa della pietra, calcarea, la rende friabile e modellabile da attrezzi umani e quindi, accademici, facendo un percorso ben preciso tra le rocce non poterono piu´ trascurare l´evidente. L´Argimusco fu, e per taluni ancora e´, uno spazio sacro.

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I giganti, si narra, abitavano la terra ma alcuni vollero sfidare gli dei, questi vincendoli li fecero seppellire, da allora quando un vulcano e´ in eruzione o un terremoto accade si deve all´ira di questi esseri nel sottosuolo. Appare cosi scontato che quando l´Etna si risvegliava i popoli della zona si recassero in questa “Piazza” al fine di pregare affinche´i giganti smettessero di minacciarli. Camminando nella vasta zona si scorgono negli enormi massi il profilo di un uomo in preghiera, un´acquila, un simbolo fallico e altro ancora fino alla zona del Santuario con nicchie dove probabilmente venivano inseriti ceri e lumi. Poco distante c´e´ una vasca e alcuni gradini che conducono all´area-osservatorio.

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L´utilizzo di questo sito nel tempo puo´ essere cambiato o cumunque ancora resta un mistero, le ipotesi piu´ gettonate son due

1- Fu osservatorio astronomico e luogo di culto durante equinozi e solstizi. Pare che la disposizione di alcune rocce ricordi la geografia di alcune costellazioni in tempi remoti visibili ad occhio nudo.

2- Regno´nel feudo di Montalbano per un periodo Eleonora D´Angio che, come suo fratello Roberto a Napoli, si attorniava di alchimisti e medici di tradizione empirica nel bel maniero.  Arnaldo di Terranova, studioso, propose di associare medicina e astronomia. Il sito, non preistorico quindi, fu un ospedale a cielo aperto dove riequilibrare le proprie energie. La vasca, in questa versione, potrebbe essere stata usata per allevare sanguisughe utili per effettuare salassi.

Montalbano-Elicona-Castello

 

SICILIA- Montalbano Elicona ed i Megaliti dell´ARGIMUSCOultima modifica: 2015-02-02T14:31:05+00:00da bittersweet77
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