~*~Provenza- Salon De Provence e Nostradamus~*~

Salon De Provence come gran parte delle cittadine meridionali francesi esercita attrattiva per il suo splendido castello, la piazzetta, il centro storico poco caotico colmo di aiuole e bistrot. Proprio come ogni villaggio Provenzale ha qualcosa che lo caratterizza, un quid che lo rende unico rispetto agli altri. In questo caso a Salon visse una parte della propria esistenza e mori´ Nostradamus: Medico, Astronomo e Alchimista del 500 famoso per le profezie.

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Salon de Provence oggi e´ conosciuta per il commercio di olive e sapone, molti negozietti circondano il maniero, un tempo dimora del vescovo di Arles. Proseguendo lungo le vie si ha modo di notare uno degli ingressi del centro storico, la torre con orologio astronomico che e´ imbocco della strada che conduce alla dimora-museo di Nostradamus.

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Nostradamus qui scrisse in quartine le profezie, alcune di esse avrebbero predetto le guerre mondiali e altri accadimenti storici drammatici. Gli scettici dicono che in realta´, lo stile ambiguo di scrittura, fornisce varie interpretazioni per cui vi si legge quello che si vuole intendere. Comunque anche qualora fosse cosi´ Nostradamus fu personaggio di spessore e cultura del 500: fu ospite e consigliere di svariati regnanti, tra cui Caterina De Medici.

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Egli studio´ le teorie di Paracelso e Agrippa, il primo sosteneva che la mente in salute mantiene in salute anche il corpo e l´astrologia poteva suggerire il cammino da perseguire. Nostradamus analizzo´  i testi di Al-Ghazali secondo cui bisogna necessariamente attraversare il “buio” per trovare ed apprezzare la luce. L´ astronomo spesso scrisse che meditava e alterava le sue percezioni concentrandosi sulla fiamma di una candela mentre essa era riflessa in un catino d´acqua. Tecnica ancor oggi consigliata in alcune terapie e forme di meditazione trascendentale.

~*~ Baviera-Castello di Neushwanstein: Ludwig II e L´Alter Ego Parsifal ~*~

E´ denominato il castello delle fiabe, ne ha tratto ispirazione lo stesso Walt Disney per il maniero della “Bella Addormentata nel Bosco” . Fu realizzato per volonta´ di Ludwig II che fu amato-odiato per il proprio spirito anticonformista e geniale.

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La principessa Sissi, tanto rispettata da nobili e popolani, ebbe con egli un rapporto confidenziale e spesso lo defini´ suo unico vero amico. Tutti e due i soggetti soffrivano per la vita a corte, tra intrighi e formalita´ esasperate.

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La stessa morte di Ludwig e´ sospetta, ( di recente comunque la teoria del suicidio per annegamento e´ stata quasi definitivamente smentita). Fu accusato di malattia mentale, un palese complotto di famiglia poiche´ le finanze venivano sperperate, forse eccessivamente, per edificare castelli e mecenatismo. Ricordiamo che Wagner fu suo amico e protetto. Alcuni dicono che ne fosse innamorato.

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Nella sale piu´ importanti spiccano sulle pareti tele e affreschi riguardo le leggende del PARSIFAL, SAN GIORGIO e LOHENGRIN. Ludwig era un intellettuale e instancabile ricercatore, si immedesimava fortemente in figure eroiche che lottavano contro un demone o si struggevano nel portar alla luce giustizia e verita´.Narrano che il suo mantello blu, dell´ordine di San Giorgio, era l´accessorio a lui piu´ caro. Uno spirito inquieto, alchimista innato, nel castello ricreo´ ambienti naturali ancestrali, grotte artificiali, ponti da cui poter scorgere e sentire lo sgorgare d´acqua di una cascata.

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Non si puo´ negare che se egli rintraccio´il proprio alter ego nel PARSIFAL visse con un senso di missione e dolore l´esistenza. Parsifal e´ il piu´ classico dei percorsi iniziatici con tanto di prove e delusioni, sconfitte e vittorie che debbono esser affrontate con cuore incorrotto. Solo in tal modo e´ possibile comprendere l´essenza della vita (Parsifal fu il cavalliere che pote´ ammirare il Graal)

 

~*~Sardegna: i pozzi sacri e il culto delle acque~*~

Il culto delle acque era molto vivo tra le popolazioni antiche. Dei 4 elementi l´acqua e´ probabilmente quello piu´evocativo ricordando il liquido amniotico, il mare che da´ nutrimento tramite pesci e molluschi, la pioggia che rende fertili i campi. Proprio per questi motivi, e numerosi altri, le dee collegate all´amore e alla vita sono spesso creature che hanno origine dalle onde e dall´oceano. Ricordiamo Afrodite ad esempio.

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In Sardegna i nuragici collegavano poi l´acqua e i punti dove questa era presente a luoghi di particolare amenita´, dove la presenza delle divinita´ era costante e andavano svolti riti per ringraziarli. Il Pozzo di Santa Cristina e´ anche calendario che segnala il solstizio d´estate, in piu´ in date precise la luna piena si riflette nelle acque all´interno del pozzo. Quest´acqua fu usata per guarire malati e far richieste alle divinita´. L´acqua come conduttore di energia benefica che puo´ intercedere con il divino. Ricordiamo in contesto cattolico l´acqua che monda dal peccato originale o in oriente l´immersione nel fiume Gange considerato sacro.

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La struttura dei pozzi sardi, alcuni infrattati e difficilmente raggiungibili, hanno diversa forma. I piu´ presentano una scalinata che scende verso l´acqua e sopra un tetto forato o piccolo tempio.Talvolta sui tettucci venivano collocate offerte, infilzate spade e simili. L´idea della penetrazione e fecondita´veniva cosi ancestralmente rappresentata.

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Segnalo il pozzo di “Santa Cristina”, quello “Su Tempiesu” di Orune e quello collettivo “Romanzesu”.Questi tre son differenti tra loro nella costruzione ma anche per altri fattori. L´ultimo ad esempio, all´interno di un complesso nuragico e´ un pozzo con area sacra circolare che poteva ospitare e contenere molti personaggi. La capanna dello stregone per di piu´ era poco distante e vi si accedeva dopo un percorso labirintico tondo. L´area e´ oggi colma di sughere che rendono il posto ancora piu´ affascinante.

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~*~Sicilia-Maniace: Castello Nelson, Cimitero Inglese e fantasmi, le sorelle Bronte~*~

Horatio Nelson, uomo d´arme e ammiraglio, fu anche Duca di Bronte, tale titolo gli fu conferito da Ferdinando IV re delle Due Sicilie. Bronte e´una localita´Etnea oggi famosa per il commercio di pistacchio, chiamato oro verde, ma in altri tempi era nota poiche´nelle vicinanze, a Maniace, Nelson aveva delle tenute con un castello costruito intorno ad una splendida abbazia. Risulta che l´ammiraglio non trascorse qui lunghi periodi ma ebbe degli eredi che si occuparono di questo ducato.

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Bronte in piu´fu terra amata e rispettata dal Parroco irlandese Patrick Prunty che cambio´il suo cognome in Bronte, con tanto di dieresi, per omaggiare la zona e dar nome piu´dignitoso alla sua stirpe. Stirpe che si distinse veramente in quanto egli fu il padre delle due famose scrittrici Emily e Charlotte Bronte. Numerosi studi e analisi caldeggiano l´idea che le due ragazze descrissero nei loro libri alcuni paesaggi che il realta´ rimandano all´atmosfera di Maniace. (Magari proprio tra le righe di Jane Eyre o Cime Tempestose)

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Anche il poeta Scozzese William Sharp amo´il maniero e le lande circostanti, tant´e´ che e´ sepolto nel piccolo cimitero ad un paio di km dal castello. Un cimitero inglese piccino ricoperto dalla fuligine del vulcano e forse protetto da questa. Si dice che qualche “presenza” viene avvertita dagli animali del luogo, quando le sere sono piu´ ventose si innervosiscono e fissano lo sguardo verso le lapidi. Forse pero´ e´ la stessa fuligine che roteando sollevata dalla corrente crea figure spettrali.

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Dell´Abbazia normanna resta il portico e un´icona ODIGITRIA (narrano dipinta da San Luca Evangelista); del castello le torrette e la cinta muraria.

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Oggi e´museo e centro convegni.

 

 

 

~*~ Belgio- Bruges: Il Sangue di Cristo e gli Ufo ~*~

Il Belgio non e´esteso ma tra i suoi confini racchiude citta´ di una bellezza impareggiabile. Anversa, Bruxelles e Bruges sono le piu´famose. Bruges ha carattere misterioso e mistico. Architettonicamente e´medievale e compatta. I canali ne esasperano il romanticismo, i palazzi gotici ne esasperano l´atmosfera onirica. Ma c´e´ di piu´. Molto di piu´.

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Il tour che consiglierei prevede la sosta nella piazza da dove ammirare la Torre Campanaria che con 47 di esse fa riecheggiare il carillon interno.torre

 

Dallo stesso luogo si accede alla “Chiesa di Nostra Signora”. In questa Cattedrale si puo´ammirare la statua Michelangiolesca, marmorea ed eburnea  “Madonna con Gesu´”. Risulta esser stata trasportata in segreto dal porto di Livorno ed essere stata pagata dal committente una fortuna. Lo stile di Michelangelo e´riconoscibile, il Bambino che sembra muoversi verso lo spettatore con passo sbilenco e´magnetico.

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In un´altra piazza poco distante, all´interno di una Chiesa di dimensioni minori e dalla facciata gotica, vi e´una capsula che contiene, si dice, il sangue di Cristo. I templari avrebbero provveduto a portarlo qui per preservarlo.

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Presso il Bayerisches Nationalmuseum invece c´e´un arazzo non solo di pregio ma inesplicabile. “Trionfo dell´estate”. Le Fiandre son famose per gli Arazzi e la loro precisione millimetrica ma la scena che presenta pone interrogativi. Sarebbe il momento di vittoria di un regnante, ma nel cielo a sinistra son visibili, scure e tonde figure che non sembrano ne nuvole ne errori geometrici del manufatto, alla vista son veri e propri dischi volanti.

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Quindi la citta´tra le sue cioccolaterie e birrerie ha molti, molti misteri.

 

 

~*~ Calabria- Stilo, La Cattolica ed il Filosofo ~*~

Arrivare a Stilo e´ gia´ piacevole per via del landscape. La Fiumara zigzagando giunge a mare e il suo pietrame grigio risalta tra le colline scure.

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Il paesetto seppur concentrato offre al visitatore molti pretesti per soffermarsi e per riflettere: Stilo fu greca, bizantina, normanna. Ha  stradine romantiche, il castello Normanno e nel bosco poco distante hanno scoperto alcuni massi con incisioni rupestri che saranno analizzate da studiosi e archeologi. Quest´ultimo tipo di reperto ha un significato ben preciso, ovvero i dintorni sono energeticamente attivi, potenzialmente ameni per uomini, vegetali, animali e minerali. Insomma irradiano vibrazioni d´alta frequenza.

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Mi soffermo principalmente su due tappe. La Cattolica e la casa natia del prete-filosofo Tommaso Campanella. La Cattolica e´un gioiellino vero e proprio. Piccola, regolare, simmetrica da´ subito l´idea dell´ordine e dell´armonia del micro che del macrocosmo. La pianta e´, come vuole l´architettura bizantina, a croce greca iscritta in quadrato.

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Scendendo nella parte storica del villaggio si arriva alla casa dove nacque Tommaso Campanella. Domenicano illuminato, mente ingegnosa e visionaria al contempo. Da piccolo non potendo frequentare la scuola poiche´il padre ciabattino non poteva sostenere i costi seguiva le lezioni dalla finestra dell´edificio. La sua smania di sapere e conoscere non si affievoli´ ma aumento´crescendo. Non trovando nella teologia le risposte volute studio´da autodidatta i testi dei filosofi, dei suoi scritti cito: “De sensu rerum et magia” dove si interroga e teorizza sulla natura del cosmo e “La citta´del sole” dove utopizza una regno ideale, come gia´alcune menti brillanti fecero prima di lui.

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Nella Città del Sole egli descrive una città utopica, governata da un re-sacerdote volto al culto del Dio Sole, un dio laico proprio di una religione naturale. Questo re-sacerdote e´consigliato da tre assistenti, rappresentanti le tre primalità su cui si incentra la metafisica campanelliana: Potenza, Sapienza e Amore.

~*~ San Marino. Tre Torri sul Monte Titano ~*~

“Relinquo vos liberos ab utroque homine”, “vi lascio liberi da ambedue gli uomini” sono, da leggenda, le parole che pronuncio´ San Marino alla sua morte. I due uomini a cui si riferisce sono l´imperatore e il papa. La frase e´inno d´indipendenza e liberta´, ovvero le fondamenta della Repubblica di San Marino. Il Santo e scalpellino amico di San Leo, e´ricordato con celebrazioni ogni anno il 3 settembre.

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La Repubblica si erge sul monte Titano, che e´mastodontico spettacolo per gli occhi in quanto si eleva staccato dall´Appenino ma non distante dal mare. Su questo sperone roccioso le Tre Torri svettano circondate dalla via che ellitticamente le circonda: assomiglia ad un  percorso iniziatico in tre tappe. Le costruzioni, edificate per protezione della cittadina come luoghi di ronda e avvistamento, sono proporzionate e armoniose. Quasi equidistanti tra loro donano un senso di ordine e precisione che si ripercuote nello spirito mentre si cammina per le salite e discese del luogo. Si ha l´impressione di procedere piu´per pellegrinaggio che per semplice turismo. La nebbia spesso accentua questa sensazione.

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Il posto tra l´altro non si risparmia, ci sono ad ogni angolo battenti matallici a forma di oroboro, rilievi e decorazioni ricordano che il “genius loci” di questo ambiente e´Super Partes. Al di sopra della corruzione morale e materiale proprio come profetizzo´il Santo.

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 Effettivamente il camminamento lungo le torri, dalla prima alla terza non sembra casuale; la “Guaita” e´difesa dalle tre cinte di mura antiche, la “Cesta” ha forma pentagonale e il “Montale” che fungeva da prigione possiede un vano profondo 8 metri.

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Per cui a volerci individuare del significato piu´sottile sembra un tragitto labirintico dove i numeri 3 e 5 fanno da padroni accompagnando il visitatore alla torre piu´impervia dalla quale si ritorna sui propri passi con nuova consapevolezza. Il tre e´numero legato alla trinita´ed anche alla sintesi degli opposti, il cinque e´legato all´uomo e quindi ai 4 elementi piu´lo spirito. L´Ultimo Torrione potrebbe anche risultare catarticamente necessario, l´arrivo, dopo la faticosa passeggiata al culmine dell´esaurimento delle forze per ridestarsi con nuovo vigore.

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~*~ Provenza – Villecroze la Grotta Fortezza con Cascata ~*~

Sappiamo che gli insediamenti rupestri con il passare dei secoli cambiarono uso a secondo delle esigenze. Alcuni nacquero a scopo funerario, altri abitativo, altri come luoghi di culto ma spesso finirono con l´essere adoperati per l´insieme di questi scopi. In Provenza a Villecroze, uno splendido paesetto dal clima non rigido, vi e´un sito paleolitico che venne addirittura fortificato per poter essere, fino a poche centinaia di anni fa, impiegato come rifugio dai disordini dovuti alle rivolte religiose che li si concentrarono per lungo periodo.

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Avvicinandosi al parco sembra di incedere in un Eden in miniatura. L´estensione non e´immensa e vedere in un sol colpo d´occhio la cascata, il maniero incassato nel tufo e le piante intorno, dal muschio alle palme esotiche e´corroborante.

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Si nota sulla sinistra della cascata (alta 40 metri) la doppia finestra in quanto le grotte furono rese non solo abitabili ma comfortevoli, la famiglia aristocratica di Nicolas di Albertas ebbe questa idea anche se risulta che non vi alloggio´mai in quanto non ebbe bisogno di arroccarsi. Prima di essere in suo possesso la location appartenne all´ordine dei Benedettini che invece non vi apportarono mai modifiche.

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L´interno, che si visita solo con la bella stagione, e´ stato rimaneggiato per creare delle possibili vie di fuga e scappatoie ma sempre in modo da non ferire l´originale cavita´naturale. La sala “della colonna” ad esempio e´intatta. Pare comunque che il nome del villaggio significhi “Villa Cristiana” e che l´abbia battezzata cosi´un legionario romano a cui furono affidate le terre circostanti.

 

 

~*~ Svizzera – Berna e l´Orologio Astronomico ~*~

Berna nel cuore della Svizzera possiede bellissime fontane rinascimentali, come gia´ accennato l´elemento acqua trova in Svizzera sbocco in laghi, fiumi, cascate nel contesto naturale e nelle citta´ in splendide strutture quali, appunto, fontane e passerelle.

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Altro punto di interesse del turismo classico e´ la casa dove alloggio´ A.Einstein, qui approfondi´ molte delle sue ricerche e si confronto´con intellettuali di spicco.

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Pero´ tutti di Berna ricorderanno Zytglogge, ovvero la Torre dell´orologio astronomico. A pochi passi dallo slargo con negozi e sottopassaggi che rendono caratteristico il cammino per la piazza si eleva la struttura con il tetto a guglie. Fiabesca. La Torre era incastonata alle mura cittadine del 1200 poi a causa di un incendio fu ricostruita e l´orologio del Brunner installato nel 1530 circa. E´ un´allegoria meccanicata di notevole valore esoterico culturale. Le fasi Lunari sono splendidamente in evidenza e lo Zodiaco vistoso e dorato in rilievo. Ma le figure in movimento che, 4 minuti prima dello scoccare delle ore, raccontano lo scorrere del tempo sono un concentrato di archetipi.

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Le statue simbolicamente rilevanti sono: Crono che gira la clessidra, un giullare, (che par il Matto dei Tarocchi), e l´orso che indossa una corona. Ricordiamo che Crono e´ mitologicamente custode del tempo, evira suo padre Urano ma viene poi a sua volta spodestato da suo figlio Zeus. Il mito risuona come un ritornello sulla ciclicita´ del tempo, l´eterno ritorno di ogni cosa e, volendo forzare un po´, che colpe e glorie dei padri rimbalzano sui figli. Il Matto dei Tarocchi e´ rappresentante di liberta´ e follia intesa come consapevolezza delle incongruenze della vita, che percio´ va assaporata attimo per attimo poiche´ solo il presente ci appartiene. Putacaso e´ questa statuina che rintocca le ore giocosamente.

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L´orso, oltre ai vari significati folkloristici e´ baluardo di Berna. Si narra che il fondatore della citta´ diede il nome alla questa scegliendo il primo animale che abbatte´a caccia. BÄR significherebbe orso.

SICILIA-REALMONTE LA CHIESA DI SALGEMMA

La zona di Agrigento e Trapani e´ la piu´ ricca di saline e miniere di salgemma. A quindici chilometri dalla Valle dei templi l´ITALKALI, societa´che gestisce importanti miniere della regione , amminista anche quella che possiede LA CHIESA DI SALE.

Questa incredibile struttura non e´facilmente visitabile, ci vogliono permessi da concordare con grande anticipo.Ogni anno,il 4 Dicembre, giorno di SANTA BARBARA viene celebrata una funzione a cui partecipano le autorita´. Ha 800 posti ed e´30 metri sotto il livello del mare, Ha immagini sacre scavate e scolpite nelle pareti, l´altare, un unico massiccio blocco di sale mostra in bassorilievo l´agnello, ma anche la statua di Santa Barbara e la Sacra Famiglia dietro di esso son mirabili.

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Il Sale fu da sempre considerato prezioso, si pensi che il termine Salario deriva dalla paga in sale data ai legionari romani, sotto sale si conservava il cibo e il sale e´ indispensabile nelle giuste dosi all´esatto funzionamento del nostro organismo. Il sale scaramanticamente viene usato per debellare il male, si getta dietro le spalle per abolire le negativita´ e si sparge negli angoli della casa come insetticida. Nel “Cenacolo” di Leonardo da Vinci tra le braccia di Giuda c´e´ proprio una scodella di sale rovesciata.La sua proprieta´ di scomparire in acqua per riapparire lo fece da sempre considerare magico, seppur raramente e sempre piu´ in disuso alcune persone tolgono il malocchio usando olio e sale.La moglie di LOT nella bibbia fu tramutata in statua di sale quando dovendo lasciare con il marito Sodoma si volto´ indietro.