SARDEGNA-DORGALI- I SACRIFICI UMANI E LA GROTTA di ISPINIGOLI

Non mi dilungo su quanto la Sardegna sia piu´che un´isola un continente a se. I suoi riti, la sua storia son singolari, inediti, percio´il ripercorrere alcune loro ancestrali tradizioni (a volte importate da fenici o da altri colonizzatori) e sopravvisute a lungo torna utile al fine di conoscere questa terra un po´meglio. Molta documentazione attesta che la pratica di sacrifici umani era usuale. Di due tipologie: Il GERONTICIDIO e L´IMMOLAZIONE DELLE VERGINI. La grotta di ISPINIGOLI e´ un luogo dell´isola dove i pastori trascorrevano le notti per far riposare il gregge ma dove gli archeologi fecero importantissime scoperte per quanto concerne l´immolazione delle fanciulle in eta´arcaica, probabilmente nuragica.

 ispinigoli

Il primo-GERONTICIDIO- si verificava quando un capo tribu´o un personaggio influente superata una certa eta´doveva essere sacrificato. In questo modo le sue energie e la sua sapienza venivano trasmesse a colui che compiva il rito, la maggioranza delle volte il figlio maggiore. Infatti, all´opposto, morendo di morte naturale la saggezza e la consapevolezza del vecchio sarebbero svanite, andate perdute. Si dice che il termine SORRISO SARDONICO derivi da queste esperienze. Colui che veniva sacrificato e il suo “boia” dovevano prima inghiottire un intruglio composto dalla macerazione delle foglie di una pianta tossica facilmente reperibile nel SUPRAMONTE sardo, (una pozione che stirava i lineamenti in un grottesco sorriso che ironizzava sulla vita e sulla morte), dopo i due dovevano risalire la montagna e il giovane tramortito l´anziano lo spingeva nel dirupo. L´erba in questione si crede sia la OEMANTHE CROCATA (fonte: Sardegna esoterica-Gianmichele Lisai-edizioni Newton)

pianta

Il secondo rituale-IMMOLAZIONE DELLE VERGINI- era di tipo propiziatorio, le vittime erano giovinette in puberta´o adolescenti (le ossa e i gioielli ritrovati son testimonianza di questo). La GROTTA DI ISPINIGOLI o ABISSO DELLE VERGINI era il luogo ideale. E´ una cavita´ profonda una quarantina di metri con una stalagmite di 38 metri che per le popolazioni primitive sicuramente rappresentava una divinita´ o il simbolo fallico nell´atto di fecondare la Madre Terra. Non sconvolge se si immaginano questi individui nell´atto di scoprire, magari facendosi luce con una torcia rudimentale, questa pozzo umido con questa monolitica colonna centrale.

grotta ispidabasso

Le ragazze, e si pensa anche le adultere, dopo una cerimonia nella quale venivano ingioiellate, si incamminavano con il seguito della tribu´ fin all´interno della gola e spinte nella voragine buia. Il loro urlo riecheggiando doveva confermare la riuscita del rito. Altri credono che venissero calate con una fune e lasciate a morir di fame e di sete. Questo si suppone perche´gli scheletri ritrovati non sempre hanno presentato ossa rotte. Il museo di Dorgali contiene svariati reperti.

 

 

SARDEGNA-DORGALI- I SACRIFICI UMANI E LA GROTTA di ISPINIGOLIultima modifica: 2014-12-14T12:30:45+00:00da bittersweet77
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