Sicilia-La Riviera Dei Ciclopi: Acitrezza

In quanto a miti la riviera dei ciclopi ne ha da vendere. Per chi ama i luoghi dove le leggende si mescolano con le tradizioni Acitrezza e´ un vero paradiso. Non a caso fu sfruttata come location di lungometraggi o per l´ambientazione di svariati romanzi e novelle. Il suffisso Aci che anticipa le varie frazioni della costa (Acireale, Acicastello, Acicatena ecc) deriva dalla storia di “Aci e Galatea”.

In breve la bella ninfa Galatea, figlia del dio marino Nereo, e il suo innamorato il  pastorello Aci furono ostacolati dal ciclope Polifemo che si invaghi´ della ninfa. Questi uccise il rivale scagliandoli contro un macigno. Le lacrime della ninfa commossero pero´ gli Dei che trasformarono il sangue di Aci in un fiume che trova sbocco nell´abbraccio del mare abitato dalla ninfa. Gli anziani narrano che ogni volta che la gelosia di Polifemo prende il sopravvento innervosendolo egli scatena i terremoti Etnei.

Ma Polifemo e´ protagonista anche di un´altra storia.

La nascita dei faraglioni, splendidi scogli poco distanti dalla riva ma molto suggestivi si deve sempre all´ira del ciclope.

Nel mito di Omero infatti Ulisse in viaggio coi compagni lo sconfisse ubriacandolo e accecandolo nel sonno. Il gigante non pote´neanche essere soccorso dai fratelli perche´ alla domanda su chi l´avesse ferito rispondeva “Nessuno”. Cosi infatti, furbamente, si era appellato Ulisse. Polifemo accecato da Ulisse e dall´ira lancio´ i massi che adesso incorniciano la riviera.

Passeggiando sul lungomare, specialmente al tramonto, si gode di uno splendido panorama dalle pennellate rosate e si possono ammirare le caratteristiche formazioni di BASALTO nei pressi del porticciolo. L´incontro del magma delle varie eruzioni con l´acqua fredda crearono queste solidificazioni dalla simmetria e geometria incredibili. Questo materiale e´ stato usato per edificare monumenti, case, luoghi di culto. Anche per scaramanzia alcuni affermano, per rabbonire il furioso vulcano.

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In paese vi e´ la “CASA-MUSEO-DEL NESPOLO” divisa in due ambienti, il primo, ricalcando le vicende dei malavoglia del Verga e´ un piccolo museo dedicato alla pesca. Dove ci sono reperti  interessanti quali le grosse conchiglie usate come corni che usavano i pescatori per comunicare l´un con l´altro in mare.

Il secondo e´ dedicato al film “La terra trema” di Visconti, il regista cerco´ tra i paesani il cast giusto per il suo film. Alcune foto son bellissime, segnalo quella delle donne ammantate in nero che sulla cima della scogliera coi capelli agitati dal vento attendono il ritorno dei loro mariti in mare.

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Sicilia-La Riviera Dei Ciclopi: Acitrezzaultima modifica: 2014-08-25T12:46:03+00:00da bittersweet77
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